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     - - - v o c e D o n n a i n p o e s i a - - -  

una rubrica di poesia femminile on–line

iniziata il 6 marzo 2005 

curata da Carla Grementieri

La poesia vera è magia sonora e il piacere che dà a chi la ama è un piacere sensuale...(Patrizia Valduga)

Si può contribuire inviando i propri testi a  vocedonna1@gmail.com e diffondere vocedonnainpoesia... Per cortesia, le amiche che inviano versi indichino la città di provenienza e come si desidera pubblicare (con nome e cognome, solo nome, iniziali, pseudonimo, anonimo...)
Le opere saranno pubblicate su www.sguardididonna.it  su facebook Voce Donna, associazione voceDonna e voceDonnaracconta; su twitter: ass.vocedonna  @vocedonna1

- - - voceDonnainpoesia n.109: 14 febbraio  2017

14 febbraio: dedicata  a  tutte le donne che ballano contro la violenza sulle donne-One Billion Rising 

versi di Eve Ensler 

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Corpi che si trovano 
Corpi 
in movimento 
che ballando si sollevano 
roteanti contro i tiranni e i predatori in carica 
marciano contro chi ci divide e con la 
divisione ci sminuiscono e indeboliscono 
protesi verso i calunniati, 
massacrati, attaccati, intimiditi per strada 
schivando le tante bombe che sicari aziendali 
si preparano a scagliare 
Corpi che dicono di no alla tua arroganza 
di no al tuo odio 
Corpi che respirano profondamente 
in ogni segreto passaggio
Corpi che ballano salvi 
ballano liberi 
ballano sensuali e ardenti 
per una paga dignitosa 
ballano dignità integrità
Ballare per sentire il mio corpo 
per conoscere il mio corpo 
e per toccare i parametri esterni ed interni 
del tuo
Io chiamo il tuo corpo 
Tempio 
Tempesta
Godiamo del nostro sanguinare 
Tuffiamoci nel nostro calore 
Balla verso questo sfondo 
Balla verso questo sogno 
Balla verso queste esistenze di corpi 
di sotto 
Balla finché mi ungo 
Balla finché sono liquida, 
scatenata e bagnata 
Balla finché sono pronta 
Balla finché sono curata, nuda 
Balla finché comincio a vedere 
Balla finché sono di nuovo al principio
Il mio corpo è il primo verso di un nuovo poema 
E’ il sacro si a fronte del tuo dubitare 
E’ il grembo in cui puoi sprofondare 
E’ la linea che non puoi varcare 
E’ la carne sacra, fidata
Il mio corpo è tutti i corpi che dico di no allo 
Stupro 
Stupro delle nostre terre 
Stupro dei nostri diritti 
Stupro delle nostre figlie 
Stupro della nostra vita 
Della nostra vita la nostra vita
I corpi che non obbediscono 
Che non saranno governati 
Che allo stato preferiscono la generosità 
Il cui paese è carne 
La cui bandiera è osso 
Che hanno una logica e un linguaggio propri 
Cominciano a trovare un ritmo che non si può fermare 
un passo da ripetere e condividere
Dobbiamo ballare ora 
mi senti? 
Dobbiamo ballare per la nostra vita 
Dobbiamo ballare per la terra 
Dobbiamo ballare per i figli e le figlie 
Dobbiamo ballare per un nuovo mondo 
Puoi muovere i piedi? 
Scuotere le anche? 
Alzare le braccia? 
Sculettare? 
Puoi emettere un gemito? 
dalla pancia (gemito) 
dal cuore (gemito) 
dalla vagina (gemito) 
Puoi chiamare il tuo corpo 
Chiama il tuo corpo 
Puoi chiamare i nostri corpi casa?

 

EVE Ensler (1953), drammaturga, poeta, sceneggiatrice e regista.

Il successo da drammaturga è legato principalmente all'opera I monologhi della vagina, scritta nel 1996tradotta in 35 lingue e rappresentata in tutto il mondo. Da questa pièce teatrale è nato il V-Day, contro la violenza sulle donne  del 14 febbraio  dove le donne di tutto il mondo ballano contro la violenza. (one billion rising).

 

- - - voceDonnainpoesia n.108: 10 dicembre  2016

10 dicembre: dedicata ad EMILY DICKINSON che nasce il 10 dicembre e